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AERODROMO DI AMBRÌ-PIOTTA, ALCUNE PRECISAZIONI Nelle scorse settimane ho inoltrato un'interrogazione al CdS nella quale chiedevo dei chiarimenti a riguardo dell'aerodromo di Ambri-Piotta ; i quotidiani Regione e Giornale del popolo l'hanno riportata senza fare nessun commento, mentre il Corrierone ha voluto metterci del suo. Nell'interrogazione ho chiesto che fine avesse fatto la scheda di piano direttore dell'aerodromo di Ambrì. Nel testo sottolineavo la pericolosità dei voli che avvengono in modo disordinato, in quanto nell'area aeroportuale oltre ai velivoli c'è gente che passeggia, corre, pattina, va in bicicletta, gioca, viaggia in automobile e quant'altro. Tutto ciò viene tollerato difficilmente dalla popolazione, la quale non è informata su quando i voli avvengono e le misure di sicurezze attuate per evitare incidenti o invasioni della pista di volo sono minime. Nel mio atto parlamentare veniva posto l'accento sul non rispetto delle norme imposte dall'ufficio federale dell'aviazione, definendo il volo di Ambrì come "selvaggio" ; chiedevo inoltre se il Cantone voleva riattivare la commissione con il compito di redigere la scheda di piano direttore per l'aerodromo e se avesse preso contatti con la confederazione riguardo la destinazione futura della piazza di volo. I solerti redattori delle pagine bellinzonesi del Corrierone hanno voluto sostituirsi al Consiglio di Stato dandomi le risposte alle mie domande, credo "imboccati" da qualcuno. Il redattore "bp" afferma che la destinazione dell'area è per il volo, punto e basta. E se il Comune o la sua popolazione non fossero d'accordo di sacrificare 450'000 mq a puro asfalto, ma creare spazi di svago per la famiglia e dare la possibilità di creare nuove attività ? Al volo non si potrà rinunciare, però una moderazione è quanto mai necessaria, visto l'aumento dei voli sia d'estate che d'inverno ! Nell'articolo vien scritto che i piloti sono tenuti ad abbassare per mezzo della ricetrasmittente le barriere che bloccano così l'accesso alla pista e che le strette regole dell'ufficio federale dell'aviazione sono rispettate : ma il caro "bp" è già venuto a vedere quel che combinano i piloti nostrani ? Le barriere loro le abbassano quando vogliono, e di conseguenza non sempre. Qualche anno fa un'autovettura entrò in collisione con un aereo, perché ? Il redattore del Corrierone potrà darci certamente risposta. Sul fatto che l'aerodromo dia lavoro a circa 15 persone (una ditta di elitrasporto ELIREZIA e qualche altro) sono d'accordo e che i piloti - e sottolineo - di alianti diano lavoro ai commerci della regione non lo nego : però i nostri piloti locali - e qui sottolineo - di velivoli a motore (che tra l'altro sono anche i gestori dell'aerodromo) devono mostrare un po' più di rispetto per la popolazione locale. Anche se alcuni di loro sono alto locati nell'apparato cantonale devono esser consci del fatto che, finché l'area aeroportuale non viene regolamentata e finché durante i voli non viene resa inaccessibile ai terzi, devono moderarsi sia negli atti che nei voli. Se dovessero volare con le condizioni imposte all'aeroporto di Magadino, si comporterebbero alla stessa stregua ? Credo proprio di no. In questi anni la Confederazione si è comportata da indiana, o per lo meno alcuni loro funzionari. Se infatti le cose non sono andate avanti lo dobbiamo a qualche impiegato che non ha voluto smuovere le acque per paura di perdere potere : ma Berna ora ne ha piene le scatole e vuole svendere tutto, dai bunker, alle baracche agli aerodromi in disuso. L'area è tutt'oggi utilizzata dalla scuola reclute di Airolo per esercizi con il simulatore "panzerfaust" ed esercizi di controllo stradale, ma domani che ne sarà ? Si mormora, ma alcuni negano ancora (tra cui il Municipio di Quinto), che è prevista la costruzione di un hangar destinato alla ditta di elitrasporto, ma soprattutto alla ditta di riparazione di velivoli civili (ora lavorano all'esterno) con un investimento di circa 3,5-4 milioni di franchi. Questo è positivo, ben vengano azioni del genere, basta però che questo non serva da pretesto per creare un maggiore viavai di aerei ! Tirando alcune conclusioni si può dire che se il Comune di Quinto vuol risolvere la situazione, c'è tanta gente nel Cantone, Confederazione e gestori dell'aerodromo che rema contro solo per interessi personali, piccoli o grandi che siano. Norman Gobbi, dep. Gran Consiglio, Ambrì (30.04.2000)
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